*2025*
In attesa di poter organizzare una nuova missione dedicata alle labiopalatoschisi e alla patologia otorinolaringoiatrica pediatrica per dare continuità al progetto già iniziato e a cui speriamo di poter dar seguito nei primi mesi del 2026, come ODV Chirurgo e Bambino abbiamo partecipato alla missione di Chirurgia Generale Pediatrica organizzata dal Dott. Dionisio Cumba presso l’Ospedale São José em Bor.
Siamo patiti il 18 Ottobre e rientrati l’1 Novembre. L’equipe è stata costituita da:

  • 2 chirurghi pediatri (Dionisio Cumba, Alessandra Cazzuffi)
  • 1 medico in formazione all’ultimo anno di specialità in chirurgia pediatrica (Perla Bonifazi)
  • 1 anestesista (Nicola Zadra)
  • 1 coordinatrice infermieristica (Bertilla Ranzato)

In loco siamo stati affiancati nell’attività ambulatoriale, chirurgica e di assistenza in reparto dalla Dott.ssa Zenilde e dal Dott. Vinilso per la parte chirurgica dalla Dott.ssa Acelma per la parte anestesiologica e, naturalmente, da tutto il personale infermieristico di sala e di reparto. Il Dott. Quessena che aveva partecipato alle precedenti missioni si trova attualmente in formazione specialistica in Senegal.

Sono stati visitati all’incirca 40 pazienti tra cui anche alcuni giovani adulti, sono stati operati 25 bambini, le patologie maggiormente riscontrate e trattate sono state masse addominali e dei tessuti molli, malformazioni ano-rettali, idrocefali. Alcuni pazienti sono stati trattati in urgenza tra cui in particolare una ragazza ricoverata per ascesso appendicolare, un bambino di 2 anni con ustione di II grado profondo della mano da minestra bollente (trattato con medicazioni seriate), uno di 5 anni con ferita traumatica del palato duro e un neonato trasferito dall’ospedale nazionale Simão Mendes per mielomeningocele.
A fronte di un blocco operatorio ben attrezzato e ben fornito di materiale e di un’ottima collaborazione con tutto il personale permangono nella struttura criticità riguardanti la fornitura di sangue per gli interventi maggiori in quanto la Banca del Sangue è presente solo all’ospedale nazionale, gli esami di laboratorio per i quali mancano molti reagenti e gli esami diagnostici. Attualmente ha un guasto l’apparecchio fluoroscopico per cui tutti le indagini devono essere fatte presso altre strutture e sono molto onerose per le famiglie. Come ODV abbiamo contribuito a finanziare l’esecuzione di una TAC per un bambino di 3 anni affetto da voluminosa massa dell’addome che non sarebbe stato altrimenti operabile.
Prima di tornare abbiamo incontrato il Ministro della Sanità e il Suo Staff con il quale si è constatato che la domanda chirurgica pediatrica in una popolazione ad età media molto giovane come quella della Guinea Bissau e ad alta natalità, rimane molto alta e che le risorse sono ancora poche, per cui allo stato attuale, i bambini affetti da patologie complesse che oltre al trattamento chirurgico necessitino di lunghi trattamenti farmacologici e/o riabilitativi, possono solo essere trasferiti all’estero. Il ministro ha garantito che faciliterà in ogni modo questa alternativa per i casi difficili che abbiamo presentato e ha sottolineato in ogni modo quanto il nostro piccolo contributo sia stato comunque prezioso.

*2024*
Dal 5 al 15 novembre 2024 si è svolta la seconda missione del progetto dedicato allo sviluppo della Otorinolaringoiatria Pediatrica in Guinea Bissau. L’iniziativa fa seguito a quella esplorativa del 10 -19 febbraio 2023. Nell’Ospedale Nazionale di Bissau esiste una Struttura denominata Odontoiatria Chirurgia Maxillo Facciale ed Otorinolaringoiatria, dotata delle attrezzature per le specialità e per l’audiologia.
In questa missione si è scelto quindi di lavorare presso l’Hospital Nacional Simão Mendes invece che presso quello di Bor come in passato.
Nel corso degli 11 giorni di permanenza sono stati visitati 62 bambini, 22 di questi sono stati operati. Gli interventi più frequenti sono stati quelli dedicati alla riparazione di labiopalatoschisi (otto pazienti).
Hanno partecipato alla missione quali componenti della Associazione:
– Sebastiano Franchella (otorinolaringoiatra)
– Maria Elena Michelini (chirurgo Pediatra)
– Rita Vitale (anestesista)
Hanno collaborato i colleghi della Guinea Bissau:
-Dionisio Cumba (chirurgo pediatra)
-Mario Quessena (chirurgo)
Si prevede di dare al progetto una continuità con lo scopo di fornire un supporto strutturale di otorinolaringoiatria duraturo e uno sviluppo di percorsi formativi dedicati al personale medico, infermieristico e tecnico specifici della specialità.
La prossima missione si svolgerà nell’autunno 2025.

*2023*
Nel febbraio 2023 è stata organizzata una nuova missione di cooperazione presso l’ospedale pediatrico São José em Bor, con il progetto di introdurre un’expertise otorinolaringoiatrica infantile nel paese.
La missione è stata fortemente voluta dal Ministero della Sanità della Guinea Bissau, che, vista la totale assenza in tutto lo Stato di specialisti otorinolaringoiatri, aveva la necessità di introdurre questa disciplina al fine di trattare i piccoli pazienti affetti da patologie del distretto testa-collo.
La volontà da parte del Ministro, Dott. Dionisio Cumba, di implementare la disciplina otorinolaringoiatrica è legata al fatto che ancora oggi le complicanze legate ai semplici “mal di gola” possono incidere enormemente sulla salute pubblica di uno Stato.
L’infezione delle vie respiratorie superiori da Streptococco del gruppo A e altri patogeni può causare mal di gola e diagnosi clinica di faringite o tonsillite. Il mal di gola da Streptococco può evolvere in infezioni più gravi, come l’ascesso peritonsillare o infezioni invasive; il mal di gola può anche causare sequele post-infezione, tra cui la glomerulonefrite post-streptococcica acuta, la febbre reumatica acuta e la cardiopatia reumatica. Esistono dati contemporanei limitati sul carico globale di tutte le malattie correlate allo Streptococco A. Sulla base di stime del 2010 che indicavano che la cardiopatia reumatica causava più di 345.000 morti ogni anno, aggiunte a stime precedenti dove le infezioni invasive da Streptococco A causavano più di 163.000 morti, questo batterio è stato ipotizzato come il quinto patogeno più letale al mondo. Alcuni studi hanno stimato l’incidenza della patologia in alcuni stati africani sia di circa 54000 pazienti malati all’anno, questo ci fa presupporre che la possibilità che le infezioni causino complicanze è piuttosto elevata.
Alla luce di queste evidenze, la OdV Chirurgo e Bambino ha accettato di buon grado l’invito da parte del Ministero e ha coinvolto 5 medici per la missione: 2 Otorinolaringoiatri, 2 Anestesisti e 1 Chirurgo Pediatra.
I primi giorni sono stati dedicati all’analisi delle risorse e dei bisogni, in quanto non era chiara la prevalenza della patologia e quale era la strumentazione a disposizione. È stata fatta una valutazione deli spazi e delle attrezzature, parallelamente sono iniziate le visite specialistiche. Dal terzo giorno è iniziato il lavoro a ritmo serrato tra visite e interventi chirurgici. Durante la permanenza sono state effettuate più di 100 visite e 15 interventi chirurgici. Gli interventi, di diversa complessità, si sono differenziati dall’adenotonsillectomia, all’exeresi di cisti del collo sino alla correzione di malformazioni facciali complesse.
La missione è stata volutamente impostata alla formazione del personale in loco. Il chirurgo locale e le anestesiste in formazione hanno preso parte attiva agli interventi chirurgici e hanno operato in prima persona sotto la supervisione del team della OdV.
L’associazione Chirurgo e Bambino si è inoltre presa carico dell’implementazione dello strumentario chirurgico regalando un kit di ferri chirurgici dedicati all’Adenotonsillectomia ed uno per la chirurgia delle Labiopalatoschisi, oltre che a numerose altre attrezzature monouso necessarie ad un’adeguata cura dei pazienti (guanti, disinfettanti, cateteri, mascherine, farmaci ecc).
La missione è stata molto apprezzata dalla direzione medica locale, che ha visto implementare il campo di operatività in uno Stato dove questa disciplina non esiste; dai medici coinvolti che hanno potuto eseguire interventi sotto la supervisione di colleghi specialisti; dalla popolazione locale altrimenti affidata a figure non mediche per questo tipo di patologie e infine dal Ministero della Salute che ha potuto valutare la necessità di questa disciplina anche in Guinea Bissau.
La missione otorinolaringoiatrica della OdV non è un’iniziativa isolata, ma fa parte di un progetto più ampio, con l’organizzazione di missioni periodiche in modo da dare continuità al programma formativo del personale in loco.